Il bisogno
Un’azienda ci ha coinvolti su indicazione dell’HR per supportare un dipendente che mostrava difficoltà nella relazione con la sede centrale.
Lo stile comunicativo risultava poco collaborativo, generando distanza e inefficienze nelle interazioni. L’obiettivo era quindi migliorare la qualità della comunicazione e sviluppare un approccio più aperto e collaborativo, in linea con le esigenze organizzative.
La complessità
La complessità non riguardava solo aspetti tecnici, ma schemi comunicativi e modalità relazionali consolidate nel tempo.
Emergevano in particolare schemi comunicativi rigidi e chiusi, che limitavano la collaborazione. A questo si aggiungeva una difficoltà nel riconoscere e gestire le proprie emozioni nelle situazioni conflittuali, con un impatto diretto sulla qualità delle interazioni.
Il lavoro non era quindi orientato a “correggere comportamenti”, ma a sviluppare maggiore consapevolezza e flessibilità comunicativa.
Il percorso
Il percorso è iniziato con la somministrazione dell’Agentic Leadership Questionnaire (ALQ), utile a comprendere in modo strutturato le competenze e le aree di sviluppo.
Successivamente è stato avviato un percorso di coaching focalizzato su due leve principali: la presa di consapevolezza degli schemi comunicativi rigidi e il riconoscimento delle dinamiche emotive nelle situazioni di tensione.
Attraverso il lavoro svolto, la persona ha potuto sperimentare modalità comunicative alternative, più aperte e orientate alla collaborazione.
L’impatto
Al termine del percorso si è osservato un cambiamento significativo nello stile comunicativo, in particolare nelle situazioni per lui più stressanti.
La comunicazione è diventata più collaborativa ed efficace, con un miglioramento nella qualità delle relazioni con la sede centrale.
Questo cambiamento è stato confermato anche dai feedback dei responsabili, evidenziando un’evoluzione concreta nel modo di interagire e gestire le situazioni complesse.

